martedì 21 aprile 2026

Borghi d’Europa : il Frantoio Evo del Borgo nei progetti europei di comunicazione dell’olio

 


Luigi Caricato, scrittore e giornalista, è ideatore del progetto culturale Olio Officina. Conferenziere e relatore in importanti convegni e congressi internazionali, è ideatore e direttore dal 2012 a tutt’oggi, del più grande e autorevole happening al mondo dedicato ai condimenti: Olio Officina Festival.

“È fondamentale rivedere e attualizzare il lessico dell’olio, ma soprattutto è importante riformulare i modi, i contenuti, oltre alla forma stessa del comunicare.
Rendere l’olio al passo con i tempi, è questo il compito da portare avanti. Infatti, così come la tecnologia sta proiettandosi sempre più verso il futuro, allo stesso modo si deve fare con ciò che concerne la comunicazione intorno all’olio.

Sia chiaro: non si tratta di negare la tradizione olivicola e olearia. La vera tradizione guarda solo in avanti, in prospettiva futura. Non si rinnega infatti nulla del passato, anche perché le esperienze del passato sono per tutti noi determinanti, servono a migliorarci, ma il culto della tradizione è sbagliato, se pensiamo di assumere una visione nostalgica del passato.
Oggi l’olio che si ricava dalle olive è un prodotto nuovo, diverso, ed è diventato un bene universale, condiviso da tutti i popoli e da tutte le religioni, culture e civiltà.
L’olio da olive è diventato un prodotto inter etnico, e, di conseguenza, è bene impegnarsi nell’assegnare il giusto valore, soprattutto sul piano culturale, a un alimento ormai universalmente ritenuto irrinunciabile in quanto functional food.
Cosa bisogna fare? Occorre smettere di vivere l’olio come pura merce e vestirlo invece di abiti culturali. L’olio è anche merce, è economia, ma è soprattutto un prodotto culturale.Per riuscire nell’intento, tutti i Paesi produttori devono agire in modo unitario e coeso, creando una visione comune e condivisa.
La vera grande sfida della comunicazione in prospettiva futura sta tutta qui. Le premesse ci sono tutte. Mai, come in questo periodo storico, il prodotto olio da olive ha conosciuto una espansione geografica e un apprezzamento di così grande portata. Per questo occorre investire in comunicazione, fornendo contenuti solidi, non slogan. “


I giornalisti di Borghi d’Europa hanno avviato la riflessione su questi temi nei Colli Euganei, presso l’azienda agricola Ca’ Lustra a Cinto Euganeo, riflessione che proseguirà a fine aprile a Galzignano Terme.

Oltre all’Olio dei Colli Euganei, interverranno produttori dalla Slovenia (Capodistria), dalla Croazia (Buje), dalla Ciociaria, dalle Marche e dall’Abruzzo.
Il Frantoio Evo del Borgo di Arquà Petrarca è stato invitato a partecipare alle iniziative di informazione.
“L’essenza di un olio come il nostro – ci raccontano Silvia e Roberto-, vive nell’anima di chi lo lavora. Noi frantoiani siamo profondamente innamorati di questo mestiere: crediamo che l’olivicoltura sia l’espressione di un’arte che fa parte del rapporto armonico che esiste tra uomo e natura. È un patrimonio storico da coltivare ogni giorno, custodire con cura e saper trasmettere nel futuro. Il Frantoio EVO del Borgo nasce nel borgo antico di Arquà Petrarca, alle pendici del monte Bignago, in una delle terre più rinomate dei Colli Euganei per i suoi prodotti di qualità. Qui noi della famiglia Callegaro trasformiamo da tre generazioni l’amore per questa terra in un lavoro quotidiano, che si nutre di sacrificio e passione. “
“I nostri nonni, che a loro tempo coltivavano cereali, ulivi e vigneti, ci hanno trasmesso un valore immenso: la consapevolezza che per raggiungere l’eccellenza bisogna investire nelle nuove tecnologie, senza perdere la conoscenza delle lavorazioni tradizionali. Solo così riusciamo ad ottenere prodotti di assoluta qualità dal gusto autentico.”






“Abbiamo voluto rispettare e mantenere la tradizione dei nostri nonni nella cura e lavorazione delle olive, ma abbiamo anche voluto dare alla nostra azienda agricola un aspetto nuovo e giovane, puntando sulla realizzazione della vera e propria filiera corta.Se, infatti, un tempo i nonni dovevano recarsi all’unico frantoio del paese, abbiamo deciso di costruire una nuova realtà aziendale, che mettesse la vicinanza al territorio al primo posto. Così abbiamo voluto realizzare un frantoio tutto nostro, proprio in via Fonteghe 17. La nostra scelta è stata dettata dal desiderio di realizzare un olio extra vergine di oliva autentico e, per farlo, è stato necessario accorciare i tempi in cui si svolgevano la raccolta e la lavorazione delle olive stesse.”



venerdì 10 aprile 2026

L'Abruzzo nella IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – L'Oleificio Andreassi di Poggiofiorito viene inserito nei progetti europei - Il turno di Presidenza italiana della IAI


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'Oleificio Andreassi nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


L'incontro con il comm. Matteo Andreassi all'Oasi La Brussa in Caorle (Ve), in occasione di VinoCalciando, ha ribadito una scelta che Borghi d'Europa aveva maturato fin dal 2015.


Poggiofiorito è un comune italiano di 798 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa lo hanno conosciuto grazie alle degustazioni dell'olio e del vino dell 'Oleificio Andreassi e lo hanno così inserito nella rete dei Borghi del Gusto.


Matteo Andreassi,Mastro Oleario, sarà presente alla edizione del 25 maggio di VinoCalciando a Caorle, presso la Trattoria Agli Alberoni, della serata di degustazione e prodotti enogastronomici.

L'evento nasce ad Udine da una idea di tre amici Dante Mauro e Claudio, di voler giocare una partita a calcio (cuochi contro camerieri) e degustare ottimi vini e prodotti a fine match.

VinoCalciando oggi conserva il nome (nato dopo una serata eroica a Fagagna), ma sopratutto lo spirito.

La serata di degustazione viene rinnovata di anno in anno e parte del ricavato è sempre devoluto in beneficenza.

L'incontro di Caorle servirà anche a raccontare l'inserimento dell'Oleificio Andreassi nella rete di iniziative giornalistiche che accompagnano dal 1° giugno il turno di Presidenza italiana alla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Nel giugno del 2025 Borghi d'Europa aveva inserito l'Azienda di Poggiofiorito all'interno delle manifestazioni che avevano ricordato il 25° della nascita della IAI, a giugno 2026 inizierà il Percorso informativo che coprirà dieci Paesi Europei e diverse regioni italiane sulle qualità dell'olio abruzzese.



Accanto alla produzione di ottimo olio, il comm. Matteo Andreassi ha unito la produzione di vino.

E' nata così Fattoria Andreassi, grazie all'acquisizione di cinque ettari, salvati da una sicura perdita d'identità.

'Volti di un territorio' recita la linea dei vini MUSA : due IGT,Pecorino Terre di Chietie Passerina Terre di Chieti e due DOC (rossi), il Montepulciano d'Abruzzo e il Cavaliere, Montepulciano d'Abruzzo Riserva.

" Il Pecorino Terra di Chieti – osserva Alessio Dalla Barba, giornalista e sommlier AIS di Milano-, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Risulta al naso intenso, con note di frutta a polpa bianca/gialla (pesca e albicocca) e più tropicali come mango e kiwi, sentori minerali. Denota una grande freschezza, che si trova al palato, sapido e piacevole ma possiede un buon potenziale evolutivo : perfetto con molluschi e crostacei o con un cous cous con pesce e verdure in ottica estiva"


sabato 10 gennaio 2026

Il Cammino delle Identità - L'Enoteca Il Giuggiolo di Arquà Petrarca

 


Luca Buson ci racconta : " Da noi, all'Enoteca il Giuggiolo di Arquà Petrarca, mangi con il cuore. L' Enoteca il Giuggiolo si trova a pochi passi dalla magnifica terrazza del Maxi Bar dove potrai gustare tutti i nostri prodotti e rilassarti con la vista su Arquà Petrarca. Un ottimo motivo per passare a trovarci ed assaggiare le nostre specialità. Un'ampia selezione di salumi e formaggi del nostro territorio. Vini delle migliori cantine e dolci a base di giuggiole."



I giornalisti di Borghi d'Europa hanno inserito nei loro percorsi del gusto i Colli Euganei, per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Grazie ai suggerimenti di Linda Zanovello ( Azienda agricola Ca' Lustra), è stato possibile armonizzare un mosaico di Aziende del Territorio, capaci di narrare la storia e le storie dei Colli Euganei, per tutto il 2026.

"La giuggiola è per davvero l'oro di Arquà Petrarca : da millenni un frutto conosciuto per la sua bontà e per le sue qualità curative".



Le specialità dell'Enoteca Il Giuggiolo hanno catturato l'attenzione e l'interesse dei comunicatori e dei giornalisti di Borghi d'Europa.

Luca Buson le ricorda : 

Brodo di Giuggiole
Liquore tipico di Arquà Petrarca, l'unico VERO Brodo di Giuggiole

Crema di Brodo di Giuggiole
Crema di brodo di giuggiole, latte e panna. Da gustare ghiacciata, sul gelato o anche calda come digestivo. 

Grappa di Giuggiole
Grappa a 42° aromatizzata con i frutti dei giuggioli di Arquà Petrarca

Giuggiole in grappa
Deliziose giuggiole in grappa raccolte a settembre in piena maturazione e conservate in grappa veneta di alta qualità.

Gin alle giuggiole ( unico al mondo!).

Nel corso del 2026 verranno realizzati degli incontri multimediali al fine di 'informare chi informa' : l'Enoteca ospiterà i viandanti del gusto e parteciperà al racconto comunitario.

Il fiorire di iniziative di informazione, la nascita del progetto l'Europa delle scienze e della cultura, il crescere di percorsi internazionali per 'informare chi informa', trovano la loro ispirazione più profonda e una corrispondenza strutturale con la filosofia e le storie dell'Enoteca di Arquà Petrarca.


Il racconto incontra anche la storia di Luigi Veronelli, che dal lontano 1989, aveva benedetto le iniziative di Padova in Cucina con il Patrocinio della rivista da lui diretta, L'Etrichetta.

"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.
Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "

VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli ,nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo e che ha nel Territorio dei Colli Euganei un suo riferimento storico e culturale preciso.

mercoledì 24 settembre 2025

Da Borghi d'Europa rinasce FUORI DAL CORO : le scelte e gli interventi di Konsum srl

 



Nell'agosto del 2012 i giornalisti di Borghi d'Europa attivarono un progetto innovativo denominato FUORI DAL CORO. Contemporanemente veniva pubblicata una rivista diretta dal giornalista Renzo Lupatin di Padova.


" In mezzo alla confusione mediatica, c'è chi medita di tornare al silenzio! Pagine di pubblicità in riviste che non si sa dove arrivino e quanto siano diffuse...

Inserzioni in cataloghi di sagre manifestazioni concerti...per il quieto vivere locale...

Giornalisti o pseudo tali che chiedono soldi per scrivere....

Comunicatori che dicono : quante pagine mi comperi in pubblicità, così scrivo bene di Te....

telefonia marchettara per vendere di tutto....

Poi vi sono i soloni della comunicazione, i testimonial (più grossi sono e più chiedono....), i telegenici : quando arrivano loro, il giorno dopo nei giornali locali si parla della loro presenza e non dei poveri cristi che hanno pagato per averli....

Il popolo dei silenti vuol cambiare le regole del gioco.

Fuori dal Coro è per loro,

Senza peli sulla lingua e saccenti che sparano le solite ..... ( aggiungete quel che volete!)...."


Nel 2018 il giornalista Mario Giordano iniziava a Mediaset la trasmissione Fuori dal Coro, nuovo programma di attualità e approfondimento dove dar voce alle opinioni più controcorrente e "fuori dal coro". Una assonanza con il progetto europeo !


La ripresa del progetto prevede di ridare la voce ai silenti dei Territori Minimi, resuscitando il blog di informazione del 2012, collegandoli alle iniziative de Il Cammino delle Identità.


" Una nuova sfida – osserva Valentino De Faveri-, che si avvarrà delle rete dei contatti che Borghi d'Europa ha costruito nel tempo : giornalisti, imprenditori, comunicatori, rappresentanti di associazioni e istituzioni locali, saranno gli autentici segnalatori di notizie che nascono nelle comunità locali ".


" Abbiamo deciso di accompagnare questo progetto, perchè viene a confermare una vocazione autentica di Borghi d'Europa verso un giornalismo autentico, 'fuori dal coro', per l'appunto ".


Konsum srl ha così accompagnato la ripresa del progetto : fra le segnalazioni vogliamo ricordare i vini dell'Azienda Agricola Dea Rivalta di Bigolino ( con il progetto sulle Repubbliche Marinare);la Pizzeria Renata di Levada (Pederobba) ; la Pizzeria Daniela (Montebelluna) ; l'Osteria Ponte dei Romani a Crocetta del Montello ; la Trattoria Braceria da Luciano a Crocetta del Montello e il Ristorante Bragosso,Specialità Marinare, di Cornuda.

Ristorante Bragosso,Cornuda





martedì 5 agosto 2025

La Macelleria di Manuel Dario di Noventa Padovana, scelta da Borghi d’Europa


Erano almeno due anni che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa non visitavano

la bella macelleria di Manuel Dario,in via Roma a Noventa Padovana.

Padova è la tappa settembrina del viaggio del gusto che Borghi d’Europa propone per il tour di Veronelliana, la rassegna informativa dedicata a Luigi Veronelli.

Così Borghi d’Europa ha organizzato alcune visite gustose in occasione del 25° Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica. Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), realizzando un simpatico anteprima, voluto da Renzo Lupatin,giornalista padovano, presidente di Borghi d’Europa.

” Parlare di carni di prima qualità alla Macelleria di Manuel Dario è richiamare semplicemente l’impegno quotidiano che Manuel e la sorella Alessia ( autentica ‘maga’ dei preparati), infondono nel loro mestiere”.

Un banco che coinvolge la vista e gli altri sensi, a dimostrazione che la professionalità

non conosce limiti.

” Oggi il macellaio -osserva Renzo Lupatin-, è diventato anche gastronomo, sa suggerire

ai clienti gli acquisti e fornisce consigli per le cotture.”

Un “macellaio un po’ gastronomo” è un professionista che unisce le competenze tradizionali del macellaio con una passione per la gastronomia e la cucina. Questo tipo di macellaio non si limita alla vendita di carne, ma offre anche consigli, preparazioni e, in alcuni casi, piatti pronti, spesso con un occhio di riguardo alla qualità, alla provenienza e alla valorizzazione della carne.

“Oltre ai tagli tradizionali, questo tipo di macellaio conosce le diverse razze, le loro caratteristiche di gusto e le migliori tecniche di cottura.

Fornisce consigli su come preparare al meglio la carne, quali abbinamenti di sapore preferire e quali contorni valorizzano il piatto.

In alcuni casi, offre piatti pronti a base di carne, come arrosti, polpettoni, spiedini, ecc., preparati con ingredienti selezionati e tecniche di cottura studiate.

Predilige carni di provenienza locale, da allevamenti controllati, e presta attenzione alla stagionalità dei prodotti. “

Borghi d’Europa ha inserito la Macelleria di Manuel Dario nella campagna di educazione alimentare che si svolge a Padova.

sabato 18 gennaio 2025

Eurovinum – L’Azienda agricola Valerio Marinig nella rete europea – Lo schioppettino e Luigi Veronelli

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“Prepotto è un comune friulano in provincia di Udine di neppure 1.000 abitanti, che gode di un clima mitigato grazie alla cerchia delle Prealpi Giulie che lo riparano dai venti freddi di settentrione, ed alla vicinanza della pianura e del mare Adriatico, distante non più di 40 chilometri.

E’ un vero e proprio punto di equilibrio climatico, a cavallo tra il mare e la MittelEuropa, in cui il susseguirsi di giornate calde e notti fresche garantisce quelle escursioni termiche che così bene fanno alle viti.
Da sempre i vigneti che si estendono nelle colline di Prepotto danno origine a vini di grande qualità, non solo vini bianchi ma anche rossi.

Proprio così: rossi. Il Friuli Venezia Giulia è sicuramente noto nel mondo per la sua grande produzione di vini bianchi, ma non sono da sottovalutare i vini rossi, spesso da vitigni autoctoni.
Uno di questi è lo Schioppettino, chiamato anche Ribolla Nera, forse il più noto vitigno autoctono friulano a bacca nera insieme al Refosco dal Peduncolo Rosso.
Sull’origine del nome del vitigno due sono le teorie principali: Schioppettino come riferimento alla croccantezza dei suoi acini, oppure al fatto che il vino giovane, se imbottigliato, possa diventare naturalmente frizzante, causando un processo di fermentazione malolattica in grado di stappare la bottiglia.

Le prime testimonianze storiche di questo vino risalgono a documenti datati 1282, ritrovati nell’Archivio del Castello di Albana, situato nel territorio di Prepotto.
Nonostante una storia millenaria, all’inizio degli anni ’70 il vitigno era pressocchè estinto, a causa delle malattie, Oidio prima e Fillossera poi (fine ‘800-inizio ‘900), della scelta di molti viticoltori di sostituire i vitigni autoctoni con vitigni internazionali, del fatto obiettivo che a distanza di pochi chilometri da Prepotto e dalle sue zone cru per eccellenza, Cialla ed Albana, le uve ottenute non dessero gli stessi eccellenti risultati in termini di vino prodotto, ed infine per problemi di ordine burocratico: lo Schioppettino non figurava neppure nell’elenco delle varietà di cui era consentita la coltivazione.

E qui avviene il miracolo: Paolo e Dina Rapuzzi partono con la loro cantina, Ronchi di Cialla, e grazie anche all’aiuto di Bernardo Bruno, allora sindaco di Prepotto, riescono a trovare le viti superstiti sul territorio comunale e a realizzare un primo impianto di 3.500 ceppi che ha segnato l’inizio della rinascita dello Schioppettino. 

Come riconoscimento di tanto lavoro e lungimiranza, ai coniugi Rapuzzi nel 1976 viene assegnato il premio Risit d’Aur (Barbatelle d’Oro), prima edizione, delle Distillerie Nonino per “… aver dato razionale impulso alla coltivazione, nel suo habitat più vocato in Cialla di Prepotto, dell’antico prestigioso vitigno autoctono Schioppettino, di cui assurde leggi ne hanno decretato l’estinzione…”. In giuria anche Luigi Veronelli.
Quarant’anni dopo lo Schioppettino è un grande vino rosso, venduto in tutto il mondo, pluripremiato, con un’associazione di produttori che lo tutela e lo promuove! “

https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-07-26/schioppettino-vitigno-estintoad-grande-103351.shtml?uuid=AbvEFeHI&refresh_ce=1

Borghi d’Europa ha inserito nella rete internazionale l’azienda agricola Marinig, seguendola nel corso degli anni, con attenzione e partecipazione.

Nel mentre si rinnova la collaborazione informativa, che prevede in febbraio un incontro a Bologna, a Slowine, i giornalisti  de ‘Il Cammino delle identità’, hanno degustato lo schioppettino di casa Marinig.

“Di un intenso color rosso violaceo- commenta Renzo Lupatin, giornalista-, il profumo ricorda la marasca, i frutti di bosco, il pepe nero. Il gusto corrispondente al naso e, se invecchiato, acquista sfumature balsamiche, speziate e complesse, che rimandano al muschio. È adatto ad accompagnare i secondi piatti a base di carne, la selvaggina e i formaggi stagionati “.

Borghi d’Europa lo proporrà nel corso degli incontri di VERONELLIANA,il percorso che Borghi d’Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. “

domenica 15 dicembre 2024

I Mulini del Gusto e le Vie del Pane -Il Panificio Piol a Refrontolo


 “A Refrontolo, giusto giù dalla riva che porta verso Solighetto (via Costa, al civico 1), troverete un pezzo della storia del paese: il panificio Piol. In anni e anni di percorsi vagabondi alla ricerca del buon pane artigianale, siamo sempre venuti qui, per chiedere il pane necessario alle degustazioni. Un `vizio´ che sa ormai di storia, visto che il tempo non ha intaccato la qualità delle produzioni. In questi ultimi anni vi è stata una grande rivalutazione del pane come alimento: il pane ha saputo (grazie al sacrificio e all´impegno di tanti artisti-artigiani), `tenere duro´.


Qui al panificio Piol viene interpretato al meglio, con una `carta´ che privilegia diverse farine, diversi commenti, al mutare delle stagioni e secondo fantasia. Il Panificio è conosciuto ed apprezzato anche per la produzioni di dolci da forno e biscotti : buona farina non smente !”


Così annotava Mauro Riotto, nei suoi itinerari vagabondi per la rete l'Italia del Gusto.

E noi, sottoscriviamo.

Fra i dolci, oltre ai panettoni, vogliamo ricordare la pinsa,interpretata da Bruno,Fabrizio e Christian , secondo tradizione veneta.

Così va bene !



La Bottega dei Ricordi : La Via dei Mulini del Gusto e le Vie del Pane


La rete Borghi d'Europa ha deciso di un creare un percorso  dedicato ai temi dei Mulini e delle Vie del Pane, tra le grandi iniziative di informazione del progetto.


Il circuito organizza e promuove dei percorsi per mettere a confronto idee,  progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli   equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori,per raccontare a  giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare. Il progetto è stato presentato nell'aprile del 2019 presso la sede del Parlamento Europeo di Milano.


Il Percorso d’informazione :


La Via del Pane dell'Appennino Bolognese ; Il Mulino Natante di Revere 


(Comune di Revere ) ; La Valtellina ; I Mulini del Veneto Orientale (VE);


L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Friuli Venezia Giulia) ; 


 Croazia : Rastoke,il Villaggio dei Mulini; Austria :Villaggio dei mulini , Gschnitz; 


Canton Ticino (Svizzera) : I Mulini della Val di Muggio (Mendrisiotto); 


San Marino : Il percorso degli antichi mulini di Canepa ; Slovenia : Mulino Kukovicic


Paesi partecipanti : Italia,Croazia,Slovenia,Svizzera,Austria,San Marino


                                 Polonia


                                 Lo Sviluppo :


Realizzazione di incontri di informazione aperti alla partecipazione di


giornalisti e comunicatori ( stampa nazionale e locale), imprenditori, 


testimonial del settore.


  


Il format prevede una scansione ad interviste, domande-


  risposte. Ad ogni tappa verrà realizzata una rassegna stampa


  documentata ;




-Visite in incognito a panifici della rete, locali che verranno inseriti nel Percorso


- Realizzazione di un materiale didattico sulla sulla storia del Pane da donare alle comunità scolastiche dei territori ‘toccati’ dal Percorso ; 


- Visita ai Mulini dei Paesi e delle Regioni Europee, con  stage di informazione in pizzerie e ristoranti dei territori




I luoghi e i protagonisti del Nordest :


Panificio Zuliani (Rivarotta di Rivignano Teor-Friuli VG )


Antico Forno di Andrea Semenzin (Caerano di San Marco-TV)


Panificio Iordan (Capriva del Friuli, Go)


Panificio Righini (Camino al Tagliamento)


Panificio Piol (Refrontolo,TV)


Panificio Longato ( Croce di Musile di Piave -Ve)


Panificio Garbi (Porto Tolle,Ro)


Panificio Piccolo Giuseppe (Fossalta di Piave-Ve)


Panificio Argeo Casagrande ( Roncadelle -TV)


Panificio F.lli  Panontin (Azzano X)


Panificio Enrico Monticolo (Torviscosa)


Panificio Silvio Rebuli (Santo Stefano di Valdobbiadene)


Panificio Campagnolo (Lovadina di Spresiano-TV)